Claudio Martino legge l’undicesimo canto del Paradiso (15 dicembre 2011)

Claudio Martino legge l’undicesimo canto del Paradiso (15 dicembre 2011)

 

RIASSUNTO DEL CANTO XI DEL PARADISO

Dopo un’apostrofe ai mortali che rivolgono l’animo alle cose terrene, Dante ne elenca le vane preoccupazioni mentre egli – libero da tali affanni – è accolto dai beati. Ogni spirito sapiente torna al proprio posto e Tommaso, più luminoso, spiega a Dante che contemplando Dio, specchio di tutte le cose, egli può vedere che il poeta non ha compreso il significato di alcune frasi. Tommaso spiega quindi che la Provvidenza ha generato due religiosi come guida della Chiesa: San Francesco e San Domenico; poiché parlando di uno dei due si loda ugualmente anche l’altro, Tommaso parlerà di Francesco. Giovane ancora, Francesco si mise in contrasto con il padre per amore di una donna, la Povertà. La concordia di questi due amanti suscitò santi pensieri in altri uomini (Bernardo, Egidio, Silvestro): così Francesco fondò la propria regola che fu approvata solennemente da Onorio III. Dopo una vita dedicata alla diffusione del messaggio di Cristo, Francesco ricevette, sul Monte della Verna, le Stimmate. Terminato il proprio panegirico Tommaso parla di San Domenico, fondatore di una regola che se fosse osservata condurrebbe alla vita eterna. Così Dante vede chiarito il suo primo dubbio.

Advertisements
This entry was posted in Uncategorized. Bookmark the permalink.

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s