Alla rassegna LET, “Liberi Esperimenti Teatrali”, sbarca “Je suis Jesus”, il nuovo spettacolo della compagnia Pop.Opera che ben si addice al nome del teatro che lo ospita, il “Cometa Off”. Il lavoro tratta il tema delle morti sulle strade, e il riferimento religioso è l’espediente simbolico per dichiarare sacra, al pari di Gesù, ognuna delle 13 vittime che ogni giorno funestano le strade del nostro paese. Lo spettacolo rivela, attraverso la narrazione, la musica, la danza, l’immagine e il linguaggio del cabaret, i risvolti grotteschi di un mondo televisivo e giornalistico che diventano paradossalmente comici quando, nell’ipocrisia più sfacciata, piangono le stragi quotidiane sulle strade, per non parlare dei veri e propri reality a luci rosse costruiti sulle vittime di omicidi e stupri d’ogni tipo. Ma poi tutto diventa spettacolo, e si adotta senza ritegno il dolore altrui come mezzo per fare cassa, senza denunciare le vere cause di natura economica di un sacrificio, quello sulle strade, che in gran parte potremmo risparmiarci. La risata, seppur amara, è su questo mondo di carta, che sfrutta qualsiasi cosa per guadagnare. Appuntamento alle 22.30 di sabato 29 e domenica 30 gennaio in via Luca della Robbia 47, Roma.

Alla rassegna LET, “Liberi Esperimenti Teatrali”, sbarca “Je suis Jesus”, il nuovo spettacolo della compagnia Pop.Opera che ben si addice al nome del teatro che lo ospita, il “Cometa Off”. Il lavoro tratta il tema delle morti sulle strade, e il riferimento religioso è l’espediente simbolico per dichiarare sacra, al pari di Gesù, ognuna delle 13 vittime che ogni giorno funestano le strade del nostro paese.

Lo spettacolo rivela, attraverso la narrazione, la musica, la danza, l’immagine e il linguaggio del cabaret, i risvolti grotteschi di un mondo televisivo e giornalistico che diventano paradossalmente comici quando, nell’ipocrisia più sfacciata, piangono le stragi quotidiane sulle strade, per non parlare dei veri e propri reality a luci rosse costruiti sulle vittime di omicidi e stupri d’ogni tipo. Ma poi tutto diventa spettacolo, e si adotta senza ritegno il dolore altrui come mezzo per fare cassa, senza denunciare le vere cause di natura economica di un sacrificio, quello sulle strade, che in gran parte potremmo risparmiarci. La risata, seppur amara, è su questo mondo di carta, che sfrutta qualsiasi cosa per guadagnare.

Appuntamento alle 22.30 di sabato 29 e domenica 30 gennaio in via Luca della Robbia 47, Roma.

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