VANGELO. Luca 1,39-56. Traduzione dal greco di Claudio Martino

VANGELO / Lc 1, 39-56 – traduzione dal greco di Claudio Martino

39 Dopo essersi alzata, Maria in quei giorni si recò con entusiasmo verso la zona montuosa alla volta di una città della Giudea, 40 ed entrò nella casa di Zaccaria e salutò Elisabetta. 41 Ed accadde che, non appena Elisabetta ebbe ascoltato il saluto di Maria, il bambino sobbalzò nel suo grembo ed Elisabetta fu riempita dallo spirito santo, 42 ed esclamò a gran voce e disse: “Benedetta sei tu fra le donne, e benedetto il frutto del tuo ventre. 43 E da dove deriva ciò, che la madre del mio signore sia venuta da me? 44 Ecco, infatti, è accaduto che, non appena il suono del tuo saluto ha colpito i miei orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio ventre. 45 E felice colei che ha creduto, perché troveranno compimento le cose dettele dal Signore.

46 Così rispose Maria: “Il mio spirito magnifica il signore, 47 ed esulta la mia anima a causa di Dio, mio salvatore; 48 perché ha visto la bassezza della sua serva, ecco, infatti, d’ora in avanti tutte le generazioni mi giudicheranno beata; 49 perché il potente ha fatto grandi cose per me, e santo è il suo nome, 50 e la sua misericordia sarà, di generazione in generazione, rivolta a quanti lo temono. 51 Ha mostrato potenza nel suo braccio, ha disperso gli arroganti nei pensieri del loro cuore; 52 ha buttato i potenti giù dal loro trono ed ha esaltato gli umili, 53 gli affamati ha ricolmato di beni ed i ricchi ha scacciato a mani vuote. 54 Ha soccorso la sua serva Israele, memore della propria misericordia, 55 proprio come aveva detto ai nostri padri, a favore di Abramo e della sua discendenza nel corso dei secoli.” 56 Rimase Maria con lei circa tre mesi, e dopo fece ritorno nella propria casa.

39Ἀναστᾶσα δὲ Μαριὰμ ἐν ταῖς ἡμέραις ταύταις ἐπορεύθη εἰς τὴν ὀρινὴν μετὰ σπουδῆς εἰς πόλιν Ἰούδα, 40καὶ εἰσῆλθεν εἰς τὸν οἶκον Ζαχαρίου καὶ ἠσπάσατο τὴν Ἐλεισάβετ. 41καὶ ἐγένετο, ὡς ἤκουσεν τὸν ἀσπασμὸν τῆς Μαρίας ἡ Ἐλεισάβετ, ἐσκίρτησεν τὸ βρέφος ἐν τῇ κοιλίᾳ αὐτῆς, καὶ ἐπλήσθη πνεύματος ἁγίου ἡ Ἐλεισάβετ, 42καὶ ἀνεφώνησεν κραυγῇ μεγάλῃ καὶ εἶπεν Εὐλογημένη σὺ ἐν γυναιξίν, καὶ εὐλογημένος ὁ καρπὸς τῆς κοιλίας σου. 43καὶ πόθεν μοι τοῦτο ἵνα ἔλθῃ ἡ μήτηρ τοῦ κυρίου μου πρὸς ἐμέ; 44ἰδοὺ γὰρ ὡς ἐγένετο ἡ φωνὴ τοῦ ἀσπασμοῦ σου εἰς τὰ ὦτά μου, ἐσκίρτησεν ἐν ἀγαλλιάσει τὸ βρέφος ἐν τῇ κοιλίᾳ μου. 45καὶ μακαρία ἡ πιστεύσασα ὅτι ἔσται τελείωσις τοῖς λελαλημένοις αὐτῇ παρὰ Κυρίου.

46Καὶ εἶπεν Μαριάμ Μεγαλύνει ἡ ψυχή μου τὸν κύριον, 47καὶ ἠγαλλίασεν τὸ πνεῦμά μου ἐπὶ τῷ θεῷ τῷ σωτῆρί μου· 48ὅτι ἐπέβλεψεν ἐπὶ τὴν ταπείνωσιν τῆς δούλης αὐτοῦ, ἰδοὺ γὰρ ἀπὸ τοῦ νῦν μακαριοῦσίν με πᾶσαι αἱ γενεαί· 49ὅτι ἐποίησέν μοι μεγάλα ὁ δυνατός, καὶ ἅγιον τὸ ὄνομα αὐτοῦ, 50καὶ τὸ ἔλεος αὐτοῦ εἰς γενεὰς καὶ γενεάς τοῖς φοβουμένοις αὐτόν. 51Ἐποίησεν κράτος ἐν βραχίονι αὐτοῦ, διεσκόρπισεν ὑπερηφάνους διανοίᾳ καρδίας αὐτῶν· 52καθεῖλεν δυνάστας ἀπὸ θρόνων καὶ ὕψωσεν ταπεινούς, 53πεινῶντας ἐνέπλησεν ἀγαθῶν καὶ πλουτοῦντας ἐξαπέστειλεν κενούς. 54ἀντελάβετο Ἰσραὴλ παιδὸς αὐτοῦ, μνησθῆναι ἐλέους, 55καθὼς ἐλάλησεν πρὸς τοὺς πατέρας ἡμῶν, τῷ Ἀβραὰμ καὶ τῷ σπέρματι αὐτοῦ εἰς τὸν αἰῶνα. 56Ἔμεινεν δὲ Μαριὰμ σὺν αὐτῇ ὡς μῆνας τρεῖς, καὶ ὑπέστρεψεν εἰς τὸν οἶκον αὐτῆς.

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