Bozza

Alberto PALLOTTI, presidente nazionale dell’AIFVS-onlus, sulla sentenza emessa, in data odierna, dalla Corte di Cassazione, sul caso Ilir BETI / 11 marzo 2013

Nel tardo pomeriggio di oggi, la Corte di Cassazione, accogliendo il ricorso di Ilir BETI,
ha ordinato l’annullamento del verdetto torinese ed ha disposto il rinvio in Corte d’Assise d’Appello,
dove si farà un nuovo processo, in cui verrà contestato l’omicidio colposo e non più doloso (http://goo.gl/1YTnHG / http://goo.gl/fWi9dh).

Tale sentenza, per tutti i cittadini e le associazioni che si battono per ottenere più giustizia per le vittime della strada e maggiore sicurezza sulle strade, è fonte di profonda amarezza:
avremmo, francamente, preferito un verdetto diverso che, almeno in questo caso estremo, riconoscesse il dolo eventuale.

Comprendiamo, tuttavia, seppur non del tutto, le ragioni dei magistrati della Suprema Corte e rivolgiamo un nuovo, accorato appello alla classe politica del nostro Paese, che ha l’abitudine di delegare – anche nel campo della sicurezza stradale – tutto alla magistratura, salvo poi lamentarsi che quest’ultima si prende troppo potere.

Cari parlamentari, abbiate il coraggio di assumervi le vostre responsabilità:
sull'”omicidio stradale“, dite finalmente una parola chiara ed inequivocabile.

È l’opinione pubblica che ve lo chiede!
Sono le vittime ed i loro familiari che lo pretendono!

Alberto Pallotti, presidente nazionale dell’Associazione italiana familiari e vittime della strada-onlus ( AIFVS )

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