Articolo de LA STAMPA sull’ AIFVS onlus del 16 luglio 2015 / Ad Alessandria domani era atteso anche il Vice Ministro ai Trasporti “Guerra” di carte bollate: salta convegno sull’omicidio stradale Bufera e spaccatura nell’Associazione familiari delle vittime Miriam Massone – Alessandria

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Ad Alessandria domani era atteso anche il Vice Ministro ai Trasporti

“Guerra” di carte bollate: salta convegno sull’omicidio stradale

Bufera e spaccatura nell’Associazione familiari delle vittime

Miriam Massone – Alessandria

Due siti internet, due presidenti, una montagna di denunce, quattro procure interessate (Verona, Grosseto, Messina, Roma) e una guerra intestina che sta facendo tremare l’Associazione familiari vittime della strada. Finora era rimasto tutto «in casa», ma la possibilità che il vaso di Pandora sulle beghe della onlus venisse scoperchiato proprio in questi giorni (si parlava pure dell’arrivo ad Alessandria di una troupe delle Iene) potrebbe essere il motivo che ha convinto la Provincia ad annullare il convegno sul reato di omicidio stradale, in programma domani a Palazzo Ghilini e organizzato proprio dall’Associazione familiari vittime della strada, in particolare dalla «corrente» guidata dall’alessandrino Ezio Bressan, vice presidente, e dalla storica presidente Giuseppa Cassaniti.

I motivi ufficiali

Le motivazioni ufficiali invece sono altre: impegni inderogabili del vice ministro ai Trasporti, Riccardo Nencini, che era stato invitato come super ospite, assieme alla Cassaniti appunto, e agli alessandrini Ravetti e Borioli, che è anche membro della commissione Trasporti in parlamento e che proprio in questi giorni sta lavorando alla modifica del Codice della strada. «A me spiace perché si trattava di un momento di confronto unico – dice Bressan -: ma è solo rimandato, a settembre». Sulle polemiche taglia corto: «L’omicidio stradale va trattato in maniera trasversale, lasciando fuori le liti. La presidente comunque è una sola, Giuseppa Cassaniti, e il sito internet è quello che finisce con “.org”». Su «.eu» invece il nome è lo stesso – associazione familiari vittime della strada – il simbolo anche – le due mani incrociate -, ma il presidente è Alberto Pallotti: «Sì, sono io» conferma lui. È anche l’autore di una serie di denunce contro la rivale. Le indagini sono tuttora in corso. In una di queste chiama in causa anche l’Agenzia delle entrate, alla quale spetta il compito della registrazione del nuovo presidente, in seguito alla votazione dell’assemblea nazionale datata maggio 2013, e come previsto nella normativa sulle onlus. Alla fine il tribunale di Roma, con un’ordinanza del dicembre 2014, dà ragione a Cassaniti riconoscendola quindi come presidente, ma ammettendo anche l’esistenza di una situazione «di incertezza sugli eventi della vita associativa». Un altro pronunciamento del tribunale di Grosseto invece cita (e quindi riconosce) Pallotti come presidente di questa associazione, che riceve soldi pubblici ed è chiamata a rappresentare i familiari delle vittime in sedi autorevoli. Insomma siamo nel regno del caos. E delle accuse, pesanti come macigni: nella mole di denunce che fanno riferimento ad anni del passato, si parla anche di ingiuria, falso, sostituzione di persona, appropriazione indebita di denaro pubblico, malversazione. Il senatore Daniele Borioli è fermo: «Né come parlamentare né come membro della commissione Trasporti sono mai stato informato di lotte interne, eppure ho un indirizzo pubblico a cui chiunque può contattarmi. Il metodo con il quale una parte dei soci sta procedendo non lo condivido e mi insospettisce: se si vuole mettere in discussione qualcuno esistono canali più ufficiali, da preferire al polverone mediatico. Io ho sempre interloquito con Cassaniti, incontrata pure a un’iniziativa sul tema alla scuola della polizia di Stato, assieme al capo della polizia Pansa».

Le spese discutibili

Nell’inchiesta spuntano poi fatture di spese e scelte ritenute «discutibili» e fatte dall’associazione tra il 2010 e il 2013: 9.900 euro per lo spettacolo teatrale «La maternità offesa», 1.235 euro per una stanza (2 notti) all’Hotel American Palace di Roma, e un calendario sexy con Miss Security Street 2011 (di questo non si conosce il costo) per sensibilizzare alla guida sicura, per dirne alcune. Del calendario sarebbe stata avvertita anche la Finanza.

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