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Un’altra comunicazione propagandistica, con i soliti “argomenti”.
Non varrebbe neanche la pena di rispondere, per non essere costretto, a mia volta, a ripetere
i soliti concetti, che
chi legge ed è seriamente interessato alle sorti dell’AIFVS (senza culti della personalità) già conosce
e chi, invece, si limita a tifare per la Pina non leggerebbe neanche adesso.
Di nuovo, tra gli “argomenti” esposti dalla Pina, c’è la recente sentenza, con la quale un giudice di Roma ha sospeso (sospeso, non annullato) il pagamento di quanto dovuto a Clelia Formiconi.
Chi è interessato a capire, può leggerla da solo (https://goo.gl/Z4kwD5) e rendersi conto di come, anche in questo, ennesimo, caso, Pina abbia raccontato precisamente il contrario della verità (potrei dire che mente, ma poi verrei accusato di atteggiamento persecutorio…).

Scrive Pina: “Addirittura il giudice che ha sospeso il procedimento di esecuzione del pignoramento della somma vantata dalla Formiconi, ha affermato che la transazione non è stata tra la Formiconi e l’AIFVS, ma tra la Formiconi e Pallotti, perché Pallotti non poteva rappresentare l’AIFVS.”

Se chi mi sta leggendo fa un piccolo sforzo, non assecondando la pigrizia, unico e vero alleato di Pina Cassaniti, che tratta i suoi sostenitori come bambini,
si rende conto che, nella frase succitata, il giudice sta ricapitolando quelli che sono gli argomenti di Pina e del suo avvocato e non sta esprimendo il proprio pensiero.

Per capire, invece, il pensiero del giudice, bisogna leggere il dispositivo della sentenza,
che assolutamente non riconosce la Pina come presidente dell’AIFVS, ma sospende il pagamento, in attesa che un giudice, entrando nel merito dell’assemblea del 27 aprile 2013 e non basandosi unicamente sul libro dei verbali, in mano alla Cassaniti, gli faccia sapere chi è il presidente dell’AIFVS:

“PQM
Letti gli artt.615, 616 e 624 c.p.c.
SOSPENDE la presente esecuzione.
Assegna alle parti termine fino al 30/10/2015 per l’introduzione del giudizio di merito.
Spese della fase cautelare rimesse al giudice del merito
Si comunichi alle parti.
Roma lì 10 luglio ’15
Il G.E.
Dott. Barbara Bandini”
(https://goo.gl/xhN0bL)

QUELLO CHE VOGLIO FAR CAPIRE è che, finora, nessun giudice, pur dando “torto” a Pallotti su alcune questioni specifiche da lui mosse, ha mai detto che Pina CASSANITI è il presidente dell’AIFVS.
ED IN OGNI SENTENZA i giudici hanno fatto riferimento alla situazione confusa che regna all’interno dell’AIFVS.

FINO A PROVA CONTRARIA
(cioè fino ad una sentenza, emessa da un tribunale e non da Pina Cassaniti, che l’annulli),
l’unica sentenza in cui venga riconosciuto indubitabilmente un presidente dell’AIFVS, è quella del presidente del tribunale di Grosseto, in cui viene ratificato un accordo stipulato da Alberto Pallotti nella sua qualità, appunto, di presidente dell’AIFVS (https://goo.gl/WPxnA7).

Nell’augurio che Pina ed i suoi sostenitori (la cui attività consiste unicamente nello scriverle email di sostegno) la smettano, una buona volta, di ridurre tutto ad una ridicola TELENOVELA, in cui due primedonne si contendono il ruolo di protagonista
e comincino finalmente a parlare dei problemi dell’associazione,
auguro a tutti una buona domenica.
Claudio Martino

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