pina

Cari amici soci dell’AIFVS,
ogni mattina che mi sveglio mi propongo di mangiare di meno e di evitare di polemizzare con gli amici AIFVS dell’altra “fazione”.
Riguardo al primo proponimento, è un disastro completo, mentre, relativamente al secondo proponimento, registro con soddisfazione qualche miglioramento.
Ci sono, tuttavia, delle circostanze che mi rendono impossibile evitare di sottolineare, a voi tutti, il grado di deformazione della realtà di cui la diversamente attiva AIFVS è capace.
Il mio occhio è caduto sul seguente comunicato, privo di qualsiasi firma (è frutto, quindi,
di un lavoro collettivo,
della sola Pina Cassaniti che, magari, non può firmare essendo in questo periodo “impedita”,
o del solo Ezio BRESSAN che, saggiamente, dopo aver firmato l’avviso di garanzia ai responsabili di sede “ribelli”, non vuole firmare più niente?):

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Il comunicato non è, ovviamente, indirizzato ai soci AIFVS dotati di sufficiente intelligenza, sufficiente livello di istruzione e – principalmente – sufficiente buona fede,
ma agli assecondatori della Pina, ai quali si propinano le favole più idiote.
Allora, quale sarebbe il motivo per il quale la Pina avrebbe rinunciato a costituirsi parte civile nel processo di Avellino?
“IL NON VOLER SOTTRARRE ALCUNA SOMMA AI PARENTI DELLE VITTIME…”.
Prendo per buono, per amore di ragionamento, il concetto secondo il quale un eventuale risarcimento all’AIFVS non si sommerebbe a quello dei familiari delle vittime, ma verrebbe sottratto a questi ultimi.
MI LIMITO A CHIEDERE: e come mai, cara Pina, ti fai un simile scrupolo per questo processo, dove sono coinvolte oltre quaranta vittime e non te lo sei fatto e non te lo farai quando magari la vittima è una sola?
Nel caso di Avellino, la somma dei risarcimenti sarà superiore ai 70-80 milioni di euro, per cui – ci possono arrivare anche i più ciechi assecondatori di Pina – i 15.000 o 25.000 o anche 100.000 euro che il giudice potrebbe assegnare all’AIFVS non avrebbero alcuna importanza,
mentre, nel caso di un’unica vittima e di pochi aventi diritto al risarcimento, anche solo 15.000 euro possono essere significativi.
LA VERITÀ, cari assecondatori di Pina (Pina ha solo assecondatori, non sostenitori, lei agisce nella più assoluta solitudine, senza avere nessuno a “sostenerla”),
è che Pina e Cesari sono stati cacciati dai familiari delle vittime di Avellino, disgustati dal loro catapultarsi nel processo, senza aver mai precedentemente manifestato loro solidarietà.
Un’ultima cosa: mi è stato riferito (se non è vero, per favore, qualcuno mi corregga) che la Pina, anche nel fax inviato al giudice di Avellino, avrebbe sostenuto che i giudici hanno affermato che il presidente AIFVS è lei.
INVITO gli avvocati assecondatori di Pina Cassaniti (tipo Cesari o Perozzi) a scrivere un’email pubblica, in cui dichiarano di aver letto le sentenze di cui parla la Pina e di poter affermare, da professionisti, che, effettivamente, le cose stanno come dice la loro assecondata… non credo che lo faranno mai, per non far sbellicare dalle risate tutti gli avvocati italiani…
Un abbraccio a tutti. Voglio bene a tutti, anche a Pina, alla quale auguro una pronta guarigione.
Claudio Martino

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