ottenuto

Ennesima puntata della serie “E nun ce vonno stà!”…
Come la prof. Cassaniti vuol far credere di avere una parte (riconosciuta da qualcuno e non autoassegnata) nel processo di Avellino…

La narratrice Pina Cassaniti scrive:
“L’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada ha ottenuto il 22/10/2015 di partecipare al processo sulla strage dell’A16 quale parte offesa per il reato di omicidio colposo plurimo e disastro colposo (http://goo.gl/0Bl04U).”

Qualcuno mi spieghi
(magari l’avvocato Gianmarco Cesari o la sua collega presente all’udienza di Avellino del 22.10.2015),
per cortesia, da chi la professoressa Giuseppa Cassaniti, “presidente AIFVS”, avrebbe “ottenuto” “di partecipare al processo” “quale parte offesa”…

Forse dal GUP? Potrei, ovviamente, sbagliarmi, ma non mi pare di aver sentito il giudice dichiarare qualcosa tipo “l’AIFVS ha ottenuto di partecipare, eccetera…” (per la verità, potrei sempre sbagliarmi, mi pare che, nella seduta del 22.10.2015, la parola “AIFVS” non sia stata neanche pronunciata dal giudice).

Ha forse “ottenuto”, la professoressa Giuseppa Cassaniti,
in vista di qualche mossa che, in futuro, potrebbe tentare per cercare di avere un qualche ruolo nel processo,
il consenso delle persone offese (le vittime ed i loro familiari), di cui all’articolo 92 del codice di procedura penale (http://goo.gl/o0vMiG)?
A me non risulta, ma potrei, sempre, ovviamente, sbagliarmi…

La verità, la prof, la dice nel capoverso successivo, quando racconta di aver “comunicato” (non richiesto, in vista di un ottenimento) “la propria volontà di essere nel processo come persona offesa dal reato”.
Del perché non si è costituita parte civile (in realtà avrebbe voluto, ma le vittime non gliel’hanno consentito) e della ridicola motivazione per la quale vuol fare credere di aver rinunciato lei, ho già detto in altra email (https://goo.gl/juNIYy).

Prendo atto, invece, con sincero piacere, della parte finale del comunicato di Pina:
“La partecipazione alle prossime udienze permetterà, pertanto, all’AIFVS di dare il proprio contributo a titolo di solidarietà a difesa della parte offesa.”

Sono certo che, a mo’ di consigli personali (perché solo consigli personali può dare, come qualsiasi altra persona del pubblico presente), l’avv. Cesari e/o qualcuno del suo studio potrà suggerire qualcosa di utile alle vittime ed alla loro associazione (Vittime della Strada A16 – Uniti per la vita) che – essa sì – ha “ottenuto” dal GUP di costituirsi parte civile, tramite l’avvocato Davide Tirozzi.
Claudio Martino

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